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  • Immagine del redattoreGuido Bonatti

Plutone in Acquario nella Storia: dal 795 all'819 d.C.

Aggiornamento: 26 mar

Continua il nostro viaggio nella Storia iniziato qui per studiare i precedenti passaggi di Plutone in Acquario e cercare di trarre alcuni suggerimenti per interpretare l'attuale transito che durerà fino al 2043.


Questo periodo coincide in buona parte con il pontificato di papa Leone III (26 dicembre 795 - 12 giugno 816) (astrologicamente peraltro è un nome molto ironico nel pieno di un transito di Plutone dall'opposto segno dell'Acquario): "Il 25 aprile 799, mentre (Leone III) si recava a S. Lorenzo in Lucina per celebrarvi la litania maggiore, fu aggredito nei pressi del monastero di S. Silvestro in Capite da un gruppo di congiurati" (fonte: Treccani online), "l'attentato fu sventato grazie all'intervento del duca di Spoleto, protetto dai missi dominici di Carlo Magno. Non sentendosi più al sicuro, Leone III si trasferì temporaneamente, con un seguito di 200 persone, a Paderborn, in Vestfalia, ove si trovava Carlo Magno" (fonte: Wikipedia, corsivo nell'originale, grassetto mio).


Un ritratto di Carlo Magno

Leone III "fu ricondotto a Roma dietro scorta militare; a Roma lo raggiunse Carlo Magno, che, il giorno di Natale, fu incoronato imperatore dallo stesso papa. Sul significato di questa incoronazione gli storici hanno a lungo discusso (...) In ogni caso, l'anno 800 non segna la nascita di un 'impero' nel senso che il termine poteva avere in età antica; l'incoronazione papale riconosceva il nuovo ruolo di Carlo Magno all'interno dell'Europa cristiana, che egli aveva unificato con la forza, divenendo il re di più regni" (F. Montanari, Storia medievale, Laterza, Bari, 2007, p. 62, grassetto mio).


Nel frattempo, l'imperatore bizantino Leone V l'Armeno (ancora una volta un Leone) a partire dall'813 d.C. riprese a perseguitare, all'interno dei confini dell'impero, il culto delle immagini, nell'ambito delle azioni e della dottrina storicamente conosciute con il termine "iconoclastia" (fonte: Treccani online, grassetto mio): "la base dottrinale di questo movimento fu l'affermazione che la venerazione delle icone spesso sfociasse in una forma di idolatria, detta 'iconodulia'. Questa convinzione provocò non solo un duro confronto dottrinario, ma anche la distruzione materiale di un gran numero di rappresentazioni religiose, compresi capolavori artistici. Sul piano politico l'iconoclastia ebbe per obiettivo di togliere ogni pretesto dottrinale ai predoni islamici – che accusavano i cristiani di idolatria – e di riportare sotto il controllo imperiale i vasti territori posseduti dai monasteri, non soggetti alle leggi imperiali" (fonte: Wikipedia).


L'iconoclastia era stata abolita precedentemente nel 787 d.C. dall'imperatrice bizantina Irene, altra figura molto interessante di quest'epoca storica.


Dopo la morte del marito Leone IV (a soli 30 anni, nel 780, probabilmente per avvelenamento), Irene divenne reggente per il figlio Costantino VI, di appena 9 anni, e governò con quest'ultimo fino al 797, anno in cui decise di detronizzare il figlio, di farlo accecare e di ucciderlo.


Irene si proclamò quindi "Autocrate dei Romani": "il fatto che il trono romano fosse occupato da una donna spinse il papa Leone III (vedi sopra) a considerare il trono romano vacante, nominando 'Imperatore dei Romani' il re dei Franchi e dei Longobardi Carlo Magno, il giorno di Natale dell'anno 800. Irene fu declassata dall'Occidente a 'Imperatrice dei Greci', ma si rifiutò sempre di cedere il titolo di imperatore a Carlo Magno, considerando l'incoronazione da parte del pontefice un atto di usurpazione di potere" (fonte: Wikipedia). 


Sempre in questi anni il califfato abbaside raggiunse il suo periodo d'oro sotto il regno del Califfo Harun al-Rashid (786 - 809 d.C.), "un patrono delle arti e della conoscenza che auspicava che gli Arabi fossero all'avanguardia in questi ambiti a livello mondiale. Per questo particolare scopo fu fondata la Grande Biblioteca di Baghdad (Bayt al Hikma - Casa della Sapienza). Qui venivano tradotti i classici greci in lingua araba" (fonte: World History, traduzione mia).


Interessante notare come lo studioso arabo al-Khwarizmi, nominato responsabile di questa biblioteca, inizi a scrivere le sue opere a partire dall'813 d.C.: "il suo nome ha dato origine al termine 'algoritmo' e la sua opera al termine 'algebra'" (Wikipedia).


Infine (ma non in ordine di importanza), secondo alcune fonti (come questa), risale all'808 d.C. la prima ricetta (di invenzione cinese) per la creazione della polvere da sparo: "spiega di unire sei parti di salnitro, sei parti di zolfo e una parte di aristolochia clematite secca, una pianta che contiene abbastanza carbonio da far prendere fuoco al composto in modo rapido" (ibid.).




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