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  • Immagine del redattoreGuido Bonatti

L'astrologia del karma #3

Ci eravamo lasciati in questo articolo a proposito dell'astrologia e del concetto di karma con una considerazione molto acuta dell'astrologo Steven Forrest: il tema natale secondo lui sarebbe un riflesso del nostro attuale livello di ignoranza o di mancanza di consapevolezza.


Credo sia molto importante tenere a mente questa ipotesi di partenza quando ci dedichiamo allo studio delle relazioni che intercorrono tra karma ed astrologia perché è molto facile schiacciare il significato di "karma" su un'idea semplicistica (e non corretta) di "colpa" o di "peccato" che ciascuno di noi avrebbe commesso nelle proprie vite passate e che sarebbe tenuto a riscattare nell'attuale esistenza.


Per proseguire lo studio dell'astrologia karmica è necessario approfondire un principio su cui questa si fonda: la rilevanza, dal punto di vista interpretativo e previsionale, di due punti astratti e virtuali presenti in una carta astrale di nascita chiamati: "Nodo lunare Nord" e "Nodo lunare Sud":


"Siccome l'orbita dei pianeti è inclinata rispetto all'eclittica (in merito a questi termini astrologici, potete fare un ripasso anche qui), ne risulta che i piani delle orbite planetarie formano con l'eclittica delle intersezioni chiamate Nodi. Quando un astro attraversa l'eclittica per risalire, per acquistare latitudine Nord, allora occupa il Nodo Nord; per contro, quando attraversa l'eclittica per acquistare latitudine Sud, occupa allora il Nodo Sud. Si chiama spesso il Nodo Nord Testa del Dragone (...) e il Nodo Sud Coda del Dragone" (C. Discepolo, Nuovo Dizionario di Astrologia, Edizioni Ricerca '90, Milano, 2020, p. 335, grassetto mio).


Giuliana Ghiandelli, nel suo libro sull'astrologia karmica (Astrologia Karmica Evolutiva, EIFIS Editore, Cervia, 2021), ci aiuta a capire le simbologie legate a questi due Nodi: "Il Nodo lunare Nord è la sfida, il conflitto interiore da sciogliere, il confine da varcare per non sentirci ancorati alle vecchie dinamiche". Indicherebbe "le esperienze di vita che l'anima ha scelto di fare. Spinge verso il futuro e richiede il coraggio di affrontare strade mai battute e di fare delle scelte, anche se sono difficili e dolorose" (pp. 200-201, grassetto mio).


Il Nodo lunare Sud invece rappresenta il nostro "bagaglio karmico", "il luogo dove ci si sente a casa, dove si trovano le facoltà, i talenti, le caratteristiche, le idee, le consuetudini, le abitudini che l'anima ha conservato da vite passate. Rappresenta anche gli impulsi inconsci anche se non è pratico per l'evoluzione e provoca sofferenza (...) è il punto debole dell'oroscopo perché rischia di trattenerci nei luoghi (già) conosciuti dall'anima" (ibid., grassetto mio).


I due punti fittizi rappresentati dai Nodi Lunari Nord e Sud formano quindi un asse: si ritiene che il punto Nord contenga le qualità potenziali che un individuo deve imparare a sfruttare, e che al contrario il punto Sud sia portatore di un certo numero di difetti che sono inscritti in lui e che il soggetto deve riuscire a superare: sotto questo aspetto, l'interpretazione dei Nodi lunari in una carta astrale deve basarsi sull'analisi della loro ubicazione nei Segni e nelle Case e sullo studio degli aspetti che gli stessi formano con altri astri o punti fittizi.


Dal punto di vista interpretativo non sono molti gli astrologi (almeno "occidentali") che si servono dei Nodi lunari per i loro consulti ma mi conforta l'idea che un astrologo normalmente molto pragmatico come Reinhold Ebertin includa i Nodi lunari come punti sensibili ai transiti di altri pianeti nel suo libro Transits del 1928 (un libro molto importante per l'astrologia che si occupa di fare previsioni del futuro).




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