• Guido Bonatti

Recensione di: "Synastry: Mastering the Astrology of Relationships" di Rod Suskin

Avevo acquistato questo ebook in lingua inglese un po' di tempo fa e non l'avevo mai letto integralmente. È un bel libro pensato per noi astrologi professionisti, e in particolare per quelli che si occupano di sinastria e oroscopi di coppia.


L'autore, Rod Suskin, ha condensato nelle 279 pagine di "Synastry" molto della sua esperienza di astrologo e alcuni strumenti interpretativi e predittivi, anche se non fanno parte della mia cassetta degli attrezzi, sono interessanti e meritano di essere presi in considerazione.


In prima battuta penso all'intuizione molto acuta di Suskin su quanto siano importanti l'Ascendente e Mercurio nello stabilire le prime impressioni in una relazione: "Il nostro desiderio di creare una buona prima impressione significa che tendiamo a fare l'esatto opposto di ciò che richiedono i nostri bisogni e le nostre pulsioni. Presentiamo al mondo un'immagine molto diversa rispetto a chi noi realmente siamo: ricordate, usiamo anche l'Ascendente e Mercurio per cercare di controllare come gli altri ci percepiscono. Non solo questo, ma piuttosto che provare a trovare modi di indicare che cosa stiamo ricercando in un partner, tendiamo a immaginare che cosa gli altri stanno cercando e quindi ci sforziamo di apparire come se fossimo proprio quel Sacro Graal" (pag. 35, in corsivo nel testo, trad. mia).


Suskin attribuisce grande importanza alle dignità dei pianeti, ai governatori delle case e ovviamente ai luminari, Sole e Luna. Per quanto riguarda la compatibilità tra elementi (Aria, Fuoco, Terra, Acqua) l'autore tende a rimanere eccessivamente ancorato alla tradizione astrologica, mentre Ciro Discepolo ha proposto, con argomentazioni convincenti, di considerare quanto le coppie più stabili e durature siano costituite da individui i cui luminari hanno tra di loro rapporti di congiunzione, quadratura od opposizione (è il caso dei segni che costituiscono i vertici delle tre croci: cardinale, fissa e mobile; ad esempio, nel caso della Bilancia i segni del destino sarebbero: Bilancia stessa, Capricorno, Ariete e Cancro). Un'altra intuizione molto interessante e valida di Suskin è l'importanza che attribuisce alle case succedenti nel tema natale degli individui che formano la coppia (2a, 5a, 8a e 11a casa): infatti, è sull'asse delle risorse, proprie e condivise, e del senso di autostima (2a e 8a) e su quello del dare e saper ricevere amore (5a e 11a) che molto si gioca della relazione sentimentale, oltre, inevitabilmente, all'asse 1a-7a casa, a simboleggiare il rapporto Io-Altri.


Forse la parte più problematica (almeno per me!) del libro è quella relativa alla sfera previsionale rispetto al rapporto di coppia. Anche se il focus sulla luna progredita delle direzioni secondarie è senz'altro affascinante, l'impressione è che l'uso di questa tecnica previsionale (nella comparazione tra temi progrediti di A e di B e tra temi progrediti e temi natali di A e di B) crei una mole eccessiva di simboli e interpretazioni. Personalmente, ritengo più affidabile il tema composito e lo studio dei transiti sullo stesso, che Suskin comunque menziona e raccomanda di utilizzare. Illuminanti la citazione di Townley (pag. 144, trad. e note mie): "(La teoria del punto di mezzo) Townley la descrive come la 'sponda' dove l'influenza di uno (di un pianeta di una persona nella relazione) inizia a subentrare all'influenza dell'altro" e il rimando al Reinhold Ebertin di Combination of Stellar Influences.


Il libro termina con l'esame del caso di OJ Simpson e Nicole Brown e con alcune raccomandazioni molto utili (a volte divertenti) per gli astrologi professionisti che vogliano iniziare a fare oroscopi di coppia.


Nel complesso, si tratta di un'opera molto utile e interessante, certamente più adatta a un pubblico che abbia una conoscenza già avanzata di astrologia.







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