• Guido Bonatti

Corona virus: vista dall'Italia

ll governo italiano ieri sera ha posto limitazioni molto stringenti a tutti i cittadini almeno fino al 3 aprile di quest'anno.


Come forse sapete, per chi pratica rivoluzioni solari mirate - che consistono nello spostarsi geograficamente il giorno del proprio compleanno - si tratta di un vero e proprio incubo.

Questa situazione mi angoscia, sia a livello personale, sia per il senso di impotenza che viene dall'impossibilità di aiutare i miei clienti con questa tecnica di astrologia attiva.

Gli strumenti adottati dalla nostra scuola includono anche la pratica dell'esorcizzazione del simbolo ma questa, senza il supporto di una rivoluzione solare mirata efficacemente protettiva, sortisce effetti modesti a fronte di sacrifici personali elevati.


Ieri è stata una giornata penosa.


Ha avuto inizio con la lettura del crollo degli indici di borsa (una situazione peggiore di quella del 2008, con l'innesco della crisi dei mutui sub-prime: l'ultimo passaggio di Giove in Capricorno prima di questo 2020), con un colloquio di lavoro in un'azienda dove tutti i dipendenti e dirigenti indossavano maschere di protezione che mi facevano sentire come Truman inseguito dagli agenti con le tute anti-radioattive (from 6.30 in this video);


la giornata è proseguita con il rinvio di un altro colloquio in cui speravo di dare inizio a un nuovo rapporto di collaborazione, con l'atmosfera cupa e livida che si respirava nel supermercato dove mi sono fermato a pranzo. E ieri sera il presidente del consiglio ha esteso il decreto emergenziale a tutto il Paese.


Certo, mentre mi trovavo a Fortaleza (Brasile) e pranzavo in riva all'Oceano Atlantico per la mia rivoluzione solare di novembre (2019) sapevo già che quest'anno sarebbe stato difficile. Ma un conto è immaginarlo, un conto è viverlo.


E quindi d'un tratto ieri sera ho visto il mio bel piano di rivoluzione solare mirata con uno splendido stellium in decima casa letteralmente spazzato via dal crollo dell'indice ciclico planetario e dalla crisi più pericolosa del secolo.


Continuo ad avere fiducia in questa tecnica che peraltro mi ha regalato il mio primo cliente su questo sito qualche settimana fa. Un cliente che per cause di forza maggiore purtroppo non potrà spostarsi per il suo compleanno e non potrà vedere esaudite le sue richieste.


Ieri sera mi sono chiesto come fare a superare questo senso di impotenza e di sconfitta.


Ho ripreso a leggere il libro del pensatore giapponese Daisaku Ikeda, "La speranza è una scelta" (Milano, Esperia, 2019) e vorrei condividere con voi alcuni passaggi che mi hanno particolarmente colpito.


E' un libro breve, io l'ho acquistato a 10,00€ in libreria e vale il denaro speso:

"Che l'essere umano tema naturalmente la malattia e la morte è una verità. Questo spiega perché la maggior parte di noi si prende cura della propria salute. Vivere una vita sana, senza malattie, è uno dei fattori principali che ci consentono di vivere una vita soddisfacente. Avendo sofferto di tubercolosi da giovane, trascorsi l'adolescenza accompagnato dalla paura della morte. Pertanto, apprezzo pienamente il valore della buona salute.
D'altro canto, non dobbiamo dimenticare che vivere una vita senza problemi di salute non è tutto. Se ci si concentra troppo sulla salute e si trascurano gli altri aspetti della vita, ci si ritrova a preoccuparsi di non avere problemi e nemmeno questo assicura una vita soddisfacente.
Un individuo può condurre una vita significativa solo se ha un obiettivo o un ideale il cui raggiungimento meriti dedizione per tutto l'arco della sua esistenza, il cui valore sia duraturo e resti immutato anche dopo la sua morte. Il Buddismo spiega l'inseparabilità di vita e morte. Per vivere questo principio bisogna fare ogni sforzo possibile per vivere una vita appagante in ogni istante di ogni giorno, poiché, come afferma Nichiren: 'Questa vita è come un sogno, nessuno può essere certo di vivere fino a domani.'" (D. Ikeda, La speranza è una scelta, Milano, Esperia, 2019, p. 128).

La speranza sarà un tema di importanza fondamentale in questi giorni molto difficili e dato il mio Ascendente in Sagittario, mi troverò ad esplorarlo in maniera più ampia.


Da parte mia in questo momento posso solo scrivervi: Coraggio! e come sostiene il mio maestro, "manca ancora poco all'alba".


Guido







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