• Guido Bonatti

Recensione di: "Astrología para hacer la revolución" di AstroMostra (Gael Policano Rossi)

Ho letto questo libro dell'autore argentino Gael Policano Rossi, in arte AstroMostra, nella versione ebook in spagnolo (Astrología para hacer la revolución, Penguin Random House Grupo Editorial S.A., Buenos Aires, 2021) perché sono stato attratto da una bella grafica di copertina (anche l'art work all'interno del libro è accattivante) e soprattutto perché ero interessato a capire come si parla di rivoluzione solare in giro per il mondo.


Dirò subito che purtroppo il libro non mi è piaciuto.


Da un punto di vista tecnico, cioè relativo alla pratica delle rivoluzioni solari mirate, il libro segue dei presupposti teorici molto discutibili. Per fare un esempio: l'attenzione di AstroMostra si concentra sul segno dell'Ascendente di Rivoluzione Solare, quando appare abbastanza chiaro a chi abbia fatto esperienza di questa tecnica che ciò che conta davvero è osservare in quale casa cada l'Ascendente di rivoluzione nel tema natale dell'individuo e, possibilmente, evitare che si situi nella 1a, 6a o 12a casa. Inoltre non veniamo a sapere nulla sui significati dei posizionamenti dei vari corpi celesti nelle case del tema di rivoluzione. Il fatto che ad esempio quasi non si parli di Marte, e della pericolosità degli effetti di questo pianeta nell'ambito di una rivoluzione solare, mi è sembrato incredibile.


L'autore si concentra su Giove e su Saturno in particolare, richiamandosi al mito e volendo comunicare ai lettori che la vita è un'alternanza tra il regno di un padre che divora i propri figli per non perdere il potere (Saturno) e un figlio (Giove) che si ribella e che, quando assume il potere, lo distribuisce tra pari, governando con saggezza e acume strategico. Un'alternanza dunque tra ordine e libertà. E fin qui la lettura politica dei simboli astrologici può anche essere convincente. Il punto è che non si capisce dal libro di AstroMostra come una Rivoluzione solare possa davvero rivoluzionarti la vita. Ed è normale che non si capisca, se dal punto di vista teorico si prendono in considerazione soltanto Ascendente, Giove e Saturno e se l'unico oggetto di interesse è costituito dai segni in cui si trovano gli stessi.


C'è un'altra ragione per cui non mi è piaciuto questo Astrología para hacer la revolución, ed è per come è scritto. Su questa motivazione non mi soffermerò più di tanto, perché credo si tratti soprattutto di un gusto personale, ed in fondo perché penso che l'autore possa anche avere ragione, e che una possibile rivoluzione (personale? politica? personale e politica? difficile comprenderlo) possa provenire da un uso ragionato del linguaggio. Ma in quest'opera l'esposizione mi è apparsa poco chiara, a tratti del tutto confusa, e sinceramente non sono riuscito a vederci la "poeticità" che AstroMostra in qualche modo pretende di aver conferito al suo scritto.


Ci sono anche alcune cose che salvo (poche): l'introduzione che ricorda il mito della creazione secondo gli antichi e il passaggio di potere da Urano a Saturno e infine a Giove. Un'introduzione interessante con il suo parallelismo di cui ho già accennato con il dissidio tra ordine e libertà a riecheggiare un conflitto tra padre e figlio. Peccato che però questa intuizione non si vada a innestare su un impianto teorico delle rivoluzioni solari mirate più solido.


Un'altra intuizione molto interessante di AstroMostra è quella usata per distinguere la funzione espansiva di Giove in Pesci da quella dello stesso pianeta in Sagittario: "Giove si ritrova anche nella profondità dell'immaginazione, del silenzio e del riposo, nella solidarietà, nell'introspezione produttiva, senza tanto clamore, nella generosità degli estranei. La vive anche un musicista quando improvvisa con il suo strumento o una sportiva nel campo da gioco, l'euforia collettiva di gridare un gol o di cantare a squarciagola. Quando la astrologia più 'umanistica' parla dei Pesci come un tempo di ritiro o di solitudine, bisogno ricordare che questo isolamento era fondamentale nella Antichità per poter studiare. I primi centri di studio erano monasteri religiosi, dove questo lavoratore del pensiero doveva dedicarsi full time ai propri libri, scritti e traduzioni, e non poteva dedicarsi alle questioni terrene dell'agricoltura o alla vita domestica operaia" (pagg. 109-110, trad. mia).


Acuta anche la distinzione tra le due diverse espressioni di Saturno: "Saturno, nella sua manifestazione capricorniana, simboleggia le ossa, la parte dura del corpo umano; invece, nella sua manifestazione aquariana, rappresenta le caviglie, una parte agile del corpo, che rende possibile il dinamismo, il movimento." (pag. 147, trad. mia).


Un'altra nota positiva che merita di essere approfondita è l'intuizione che AstroMostra attribuisce all'amica astrologa Lu Gaitán sulle cosiddette "autopredizioni": Gaitán in sostanza propone di considerare ogni casa del tema di rivoluzione solare come un singolo mese dell'anno interessato dalla RS stessa e di prestare maggiore attenzione alle case dove sono presenti stellium di pianeti, Giove e Saturno.


Il problema è che non bastano queste intuizioni per salvare un libro che purtroppo affronta il tema delle rivoluzioni solari in maniera superficiale e che ha nobili aspirazioni di "liberare" i propri lettori dalle proprie "gabbie", reali o autoindotte, ma che non offre gli strumenti dell'Astrologia Attiva o dinamica per far sì che ciò sia davvero possibile.

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